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Ubuntu9.10: La nuova Ubuntu è stata rilasciata





Ubuntu9.10: La nuova Ubuntu è stata rilasciata

Da tempo ormai questa distro , Ubuntu, ci accompagna in tutte le nostre attività al computer, diventando poco a poco la distro linux più diffusa al mondo.
È una distro Debian-based (un’altra distro altrettanto famosa), Ubuntu ha reso semplicità d’usoper tutti e performance il suo cavallo di battaglia.
Giunta alla versione 9.10 – la precedente era la 9.04, rilasciata ad aprile 09 -, vanta una comunità in forte espansione, con tanto di guide e blog sparsi in giro per la rete, sia in italiano che in inglese.

La nuova Ubuntu si può scaricare da qui. Troverete una homepage diversa dal solito, che vi porterà all’interno del sito in inglese.
In soli tre passaggi, seguendo la guida in inglese, è possibile installare questo SO open-source; vediamo quali sono.
Il primo, ovviamente, vi dà l’occorrente per poter scaricare la ISO di Ubuntu, prestando attenzione per quando andrete a scegliere il mirror migliore – si consiglia di scegliere Italy.
Il secondo vi spiega come masterizzare la ISO del cd di , cioè vi linka questa pagina.
Il terzo passaggio, infine, vi invita di seguire le istruzioni del cd per installare con successo la vostra Ubuntu, dopo averlo inserito nel proprio lettore e riavviato il pc.

Alcuni consigli per quando avrete riavviato e vi troverete per la prima volta di fronte al nuovo mondo di Ubuntu.
Ubuntu è presente in diverse lingue, e basta indi scegliere la propria, al che potrete decidere cosa fare in seguito. Tra le opzioni spicca l’installazione, la quale permetterà di installare la nostra Ubuntu anche in una nicchia del nostro HD, insieme ad altri SO quali Windows ad esempio. Attraverso il partizionatore del disco fornito con l’installer, è possibile ridimensionare e creare nuove partizioni in tutta sicurezza. Infatti, se non darete il via alle operazioni, ciò che vedrete sarà solo una simulazione del nuovo assetto del vostro HD e, in ogni caso, formatterà se e solo sarete voi a comandarlo nella posizione scelta da voi. Ubuntu non cancellerà nessun dato, se non comandato da voi.
Prestate attenzione se ancora avrete Windows Vista – ancora non testato con il nuovo rampollo di casa Microsoft, Windows Seven -, poichè ridurre di troppo una sua partizione, potrebbe causare qualche problema ai file spostati (non cancellati), che Windows non troverà nella nuova posizione; tale bug si potrebbe verificare ad esempio a quei file utili ai driver. È consiglibile eseguire una deframmentazione del disco (sempre che questi non vi porti via troppe ore), e ridurre eventualmente dallo stesso Windows Vista (se possibile) l’eventuale partizione che dovrà fare spazio al nuovo gioiellino Ubuntu.
Infine, qualora decideste di cancellare Ubuntu, non ripetete l’errore di cancellare la partizione da Windos, poichè al primo riavvio, il boot andrà in errore cercando il Grub, il programmetto che avevate installato assieme ad Ubuntu, gestore delle opzini di boot di tutti i presenti nel vostro computer.
Se proprio opterete per questa via, tenete a portata di mano i cd di installazione di Windows, attraverso i quali, avviandoli con il prossimo boot, sarà possibile fixare, o meglio ripristinare, l’MBR, ovvero il Master Boot Record, la versione Windows di Grub, utile a far avviare Windows.

Ubuntu è ottima sia per computer casalinghi che aziendali, soprattutto per sviluppo in ambito informatico, visto che la versione desktop è molto server-oriented.
Di Ubuntu ne esistono diverse versioni, intanto la versione Desktop e Server, poi le rispettive kubuntu, xubuntu e edubuntu. Esistono inoltre delle sotto distro create da appassionati ad hoc per particolari pc: chi avesse lo stesso modello di computer (soprattutto di portatile), potrebbe installare queste ISO complete di supporto all’hardware e ricompilazione del kernel in modo efficiente. Questo significa che, installando tale versione ottimizzata per il nostro pc, non perderemo tempo nel compilare improbabili driver per la webcam o per qualche altro dispositivo (di solito accade che Ubuntu riconosce l’hardware anche moderno) e, con il kernel ricompilato solamente per quell’hardware, i tempi di avviamento e caricamento saranno ridotti all’osso.

Tutto questo per sottolineare che, diversamente da altri SO validi, il mondo linux resta comunque una nicchia che permette la totale e completa personalizzazione del proprio pc; come dire: ad ognuno la propria Ubuntu, da oggi, sui vostri pc.


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