Strage Filippine: Sequestrate e uccise almeno 39 persone
Pubblicato nel 2009 da arteweb

Nov 24

E’ un’autentica strage quella hanno subito una quarantina di sostenitori di un esponente politico delle Filippine. Si tratta di Esmael Mangudadatu, la cui candidatura alle prossime elezioni politiche e amministrative che si terranno nel maggio 2010, probabilmente puo’ dar fastidio al governatore in carica Andal Ampatuan. E quindi nel Maguindanao, zona a 930 chilometri a sud della capitale Manila, dove Mangudadatu stava per presentare la candidatura attraverso la moglie, sono state assalite e sequestrate questi rappresentanti del politico, di cui 39 hanno perso sicuramente la vita.
Dunque una faida politica, come l’ha definita il colonnello Romeo Brawner. Non si e’ ancora certi che il mandante possa essere Andal Ampatuan, tuttavia e’ proprio la strada che la giustizia sta cercando di prendere per arrivare alla verita’ di questa strage. Oltre comunque a morti di sostenitori politici sono ben dodici i giornalisti trovati morti, segno che oltre alla rappresentanza politica, anche la stampa contribuisce ad infastidire il potere del paese.

Tra le vittime c’e’ anche la moglie, le sorelle ed altri parenti di di Maguindanao, segno che la candidatura del politico non e’ ben vista. Il politico ha comunque affermato che i responsabili di questa atroce aggressione sono stati gli uomini di Ampatuan, dichiarando di aver parlato poco prima della strage con la moglie che gli ha raccontato cosa le stava succedendo.
Il presidente Gloria Macapagal Arroyo ha dichiarato lo stato di emergenza del paese. per le province di Maguindanao e Sultan Kudarat e a Cotabato City in modo da prevenire altri eventuali massacri e stragi come quello gia’ avvenuto.

