Software che si corregge da solo
Pubblicato nel 2009 da Andrea Masciulli

Oct 30

Martin Rinard, un professore di informatica presso il MIT, insieme al suo gruppo di ricerca, vorrebbe realizzare un programma “immortale e invulnerabile”.
Nel lavoro presentato questo mese al Simposio su ACM Sistemi Operativi Principi in Big Sky, il suo gruppo ha presentato un software in grado di individuare e correggere alcuni tipi di bug del software nel giro di pochi minuti.
secondo un rapporto pubblicato dalla società di sicurezza Symantec nel 2006, quando viene scoperta una vulnerabilità potenzialmente dannosa per un sistema, ci vuole circa un mese per permettere a tecnici e ingegneri di correggere l’anomalia.
Rinard e il suogruppo spera che il nuovo software, chiamato ClearView, potrà accelerare questo processo, rendendo il software molto più resistente in caso di guasti o attacchi.
ClearView opera senza l’assistenza di esseri umani che non hanno accesso al codice sorgente di un programma di base (una serie di istruzioni che definisce come una parte di software si comporta).
Il sistema invece controlla il comportamento binario al fine di eseguire apposite istruzioni sul hardware di un computer.
Osservando il comportamento normale di un programma e un insieme di regole, ClearView rileva alcuni tipi di errori, in particolare quelli causati quando un utente malintenzionato inserisce input dannosi in un programma. Quando qualcosa va storto, ClearView rileva l’anomalia e individua le regole che sono stati violate, installando le apposite patch e fix.

