Sfuma la candidatura di Massimo D’Alema all’UE
Pubblicato nel 2009 da Andy

Nov 20

Eurodisastro per Massimo D’Alema e l’Italia, il consiglio Europeo informale dei capi di Stato e di governo ha scelto Herman Von Rompuy come primo Presidente permanente del Consiglio e Catherine Ashton come Alto Rappresentante per la politica dell’UE e Vicepresidente della Commissione Europea.
L’Italia ha perso peso e credibilità all’interno dell’UE, e la sconfitta di un eccellente candidato – a detta di tutti – quale D’Alema era, ne è una prova concreta.
L’UE ha così scartato un personaggio politico di rilievo e ben conosciuto per le sue doti, scegliendo dei perfetti sconosciuti e inesperti in una materia così delicata, specialmente in tempi di crisi non solo economica.
E, mentre la Marcegaglia dichiara “da Italiana non posso che essere dispiaciuta”, il Presidente Napolitano sentenzia “Massimo D’Alema è un candidato alla vicepresidenza dell’Unione che ha le carte in regole”, Franceschini piange sul latte versato dichiarando “un’occasione persa”, il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si barrica dietro un silenzioso no comment… Massimo D’Alema, squisitamente sportivo, augura un buon lavoro ai neo eletti.
Oltre al danno, la beffa: a girar la motosega nella piaga ci ha già pensato un certo compagno Martin Schulz, un politico tedesco che milita nella sinistra estrema, la cui dichiarazione è a dir poco allucinante, discriminatoria e offensiva per un’intera Nazione colpevole solamente di aver presentato un degno candidato per la posizione di ministro degli esteri UE, rispetto agli sconosciuti e inesperti neo votati. Tale dichiarazione quindi dovrebbe far riflettere Italiani e non: “Massimo D’alema è un eccellente candidato”, grazie per la stima gratuita: lo sapevamo già, “ma ha un problema è il candidato di un governo non socialista”. No comment.

E pensare che l’UE è sempre stata baluardo di civiltà, tentativo di coesione tra diverse culture, lingue, idee… cercando di abbattere tutti i muri possibili soprattutto nella famosa carta europea. Le dichiarazioni di Martin Shulz e il voto di stasera dimostrano che l’Europa è purtroppo ancora lontana nel tagliare questo importante traguardo.
Povera Europa, l’Italia incassa il colpo e torna a casa, ma l’UE ha perso un’occasione importante.


