Precipita C-130 a Pisa
Pubblicato nel 2009 da Andy

Nov 24

Durante una normale attività addestrativa di routine, questo pomeriggio è precipitato un C-130 dell’Aereonautica Militare presso la località di Le Rene, vicino a Coltano. L’aereo è caduto sulla linea ferroviaria Pisa – Collesalvetti – Cecina, una tratta secondaria.
L’equipaggio era preparato e dotato di grande esperienza di volo militare, le condizioni meteo erano ottimali per la navigazione aerea e l’aereo in questione era stato ispezionato (cioè smontato e rimontato pezzo per pezzo) qualche settimana fa, indi in ottime condizioni.
Nell’incidente hanno perso la vita i cinque membri dell’equipaggio, tre piloti e due tecnici, tutti in servizio alla 46esima brigata aerea di Pisa. Si tratta del Maggiore Pilota Bruno Cavezzana, 40 anni, di Trieste, del Tenente Pilota Gianluca Minichino, 28 anni, di Napoli, del Tenente Pilota Salvatore Bidello, 30 anni, di Sorrento (Napoli), del Maresciallo Maurizio Ton, 44 anni, di Pisa e del Maresciallo Gianluca Larice, 39 anni, di Mestre (Venezia). In una nota, l’Aeronautica Militare “esprime il proprio cordoglio ai familiari delle cinque vittime”. Dopo poche ore dall’impatto i soccorsi son riusciti ad estrarre i corpi dei cinque militari deceduti nell’impatto, saranno poi trasferiti presso la camera mortuaria della base.
Le dinamiche dell’incidente sono ancora da chiarire. In un primo momento si pensava si fosse trattato di un cattivo controllo dell’aereo durante una manovra di “touch and go”: l’ala dell’aereo avrebbe così impattato la pista provocando l’esplosione e l’incendio del velivolo. Il generale Stefano Fort, comandante della 46/a Brigata Aerea, ha poi successivamente precisato che la prima ipotesi è stata scartata. Secondo le testimonianze raccolte, il velivolo sarebbe precipitato da un’altezza di circa 150m dal suolo, dopo aver rollato prima a sinistra e poi a destra, per poi impattare con il suolo. Di sicuro le scatole nere del velivolo e la raccolta di tutte le testimonianze potranno far luce su questi e altri quesiti per capire, infine, come una macchina in ottime condizioni e senza precedenti, con al comando piloti esperti quali erano i membri di questo equipaggio, a precipitare in tal modo. Sia la magistratura che l’Aeronautica Militare hanno iniziato le indagini, ad esempio per chiarire se pilotavano i due allievi oppure il Maggiore Cavezzana, comandante del velivolo.

Il Lockheed C-130 Hercules è un aereo da trasporto militare quadrimotore, utilizzato prevalentemente per trasporto o aviolancio di truppe e materiali in forza alle Aeronautiche Militari di ben 65 Nazioni, fra cui l’Aeronautica Italiana che ne possiede 22 del modello C-27J “Spartan” (prodotto in collaborazione con Alenia). Questo aereo è molto robusto, dispone di un’ampia stiva ed ha un’autonomia molto elevata; riesce inoltre a decollare ed atterrare in piste ridotte e malmesse: l’Aeronautica Italiana lo impiega molto in Afghanistan, dove spesso le piste sono corte e formate da sassi e polvere. Forte dei suoi numeri, nella storia del C-130 non ci sono precedenti simili, questo è il primo in Italia.
Dopo tutta questa triste vicenda, l’Italia piange per l’ennesima volta i suoi caduti, un pensiero doveroso alle famiglie coinvolte in questa tragedia.

