Paranormal Activity, è già boom nei Cinema
Pubblicato nel 2010 da Maria Grazia

Feb 12

Lo scorso weekend è uscito nelle sale italiane il film horror Paranormal Activity, regia di Oren Peli.
Il film costato poco più di 15.000 dollari, ne ha incassati 100 milioni solo ai botteghini americani.
Trama: Una giovane coppia va ad abitare in una casa, che si rivela infestata da un demone, che si nutre di energie negative. Il protagonista decide di girare con una telecamera, tutto ciò che succede durante la notte. Da qui iniziano gli incubi: le lenzuola si muovono, si odono strani rumori… La punta di forza del film è il non visto e la performance dei due protagonisti che devono trasmettere al pubblico in sala la loro paura e il loro terrore.
Il film inizialmente era destinato a un pubblico di nicchia e all’homevideo, ma alla presentazione del Screamfest Horror Film Festival di Los Angeles ha avuto un buon successo, tanto che Spielberg ha acquistato i diritti del film. Tra l’altro è stato definito come il film più spaventoso degli ultimi venticinque anni.

In Italia, nel primo weekend, si è posizionato al primo posto tra i film più visti, scavalcando “Avatar”, il film di James Cameron. Il film ha attirato nelle sale molti giovani, che ne sono usciti praticamente spaventati, senza contare chi ha accusato attacchi di panico, tremori, vomito, stato di choc; per cui la Codacons, associazione dei consumatori, ha deciso di far in modo che il film sia vietato ai minori di diciotto anni e annunciato azioni legali per risarcire i giovani che sono stati turbati dal film.
Non solo, Ignazio La Russa, ministro della Difesa, ha chiesto di vietare il passaggio del trailer in tivù nelle fasce non protette, mentre Alessandra Mussolini, presidente della commissione parlamentare per Infanzia e adolescenza, ha detto: “E’ una pellicola ad alto contenuto ansiogeno e non vietata ai minori, che sta provocando numerosi casi di attacchi di panico e di problemi psicologici tra i giovani. [E' tardi per vietarlo, quindi ora] vanno studiate forme di avvertimento, indirizzate in particolare ai genitori, affinché siano consapevoli dei rischi ai quali i figli vanno incontro..”
Tra l’altro c’è da dire che il film è stato vietato negli altri Paesi ai minori di quindici e sedici anni, in USA ai minori di diciasette anni non accompagnati, mentre in Italia non è stato preso nessun provvedimento al riguardo!
Naturalmente, tutte queste polemiche non fanno altro che alimentare la curiosità di vedere il film di Oren Peli, che, tra l’altro, ha girato a casa sua con una troupe ridottissima e con due giovani attori sconosciuti; un film costato poco, ma che sta incassando molto!
Fonte Immagini: locandina; Immagine del film

