Legge Bavaglio: Il Disegno di Legge Alfano
Pubblicato nel 2010 da Andrea

Jul 8

Ci è capitato spesse volte di sentire alla televisione della cosiddetta legge “bavaglio” o “ddl Alfano”; ma cos’è di preciso?
A riguardo, i politici che l’hanno ipotizzata utilizzano paroloni e incentivano la bontà della legge, il sacro santo diritto a non essere intercettati e soprattutto essere in prima pagina dovunque con il testo delle intercettazioni. Sempre secondo tali politici, si darebbe un freno al giornalismo che così violerebbe la privacy dell’intercettato.
Dall’altro lato della “staccionata”, i politici già pensano alla Costituzione violata, e alla libertà di informazione negata. I giornalisti e i blogger si trovano di fronte ad un muro invalicabile, e l’unica opzione, oltre a manifestazioni di piazza, resta quella di rivolgersi all’Europa, per violazione dello stato di Diritto e dei diritti dell’Uomo.
Il testo del decreto prevede una serie di restrizioni; in dettaglio, si possono raccontare via riassunto gli atti processuali quando questi non sono più coperti da segreto e soprattutto si vieta la pubblicazione del testo delle intercettazioni, anche se riassunto. Pena: multe e carcere per giornalista ed editore.
Inoltre, non si possono effettuare registrazioni senza il consenso delle parti, a meno che non si sia giornalista (iscritto all’albo dei giornalisti), o pubblico ufficiale in servizio. Questo emendamento ha preso il nome malizioso di “emendamento d’Addario”, in seguito allo scandalo registrato e denunciato dalla famosa escort Patrizia d’Addario, coinvolta in serate (anche bollenti) organizzate da Silvio Berlusconi e Tarantini – già indagato per altri illeciti -.
In Italia – ironicamente, come in tutti i Paesi democratici – un giornalista deve essere iscritto all’albo per essere tale. Tutti gli altri non potrebbero esercitare la professione. L’albo fu istituito da Mussolini per controllare meglio la stampa, ottimo canale di informazione pilotata; ma si trattava di una dittatura, quindi è “accettabile”…
Ma chi sarebbe colpito veramente dalle intercettazioni? Grazie a questo strumento, si son scoperti molti scandali del malaffare, di appalti milionari pilotati, sventrate organizzazioni criminali e mafiose. Con la legge bavaglio si hanno delle restrizioni a tutto ciò, di fatto le forze di polizia si troverebbero limitate nell’esercizio di indagine, e la stampa non potrebbe informare il cittadino di ciò che sta accadendo, restando quindi all’oscuro.
Secondo la sorella di Stefano Cucchi, grazie a questa legge, non avrebbe potuto dare la foto alla stampa del fratello massacrato di botte, e il cittadino non avrebbe mai potuto sapere.
È inevitabile dunque che le intercettazioni servono soprattutto in certi ambienti – i comuni mortali non verrebbero intercettati – e che senza, quest’ambiente si distaccherà ulteriormente dalla società attuale, ricevendo il diritto a delinquere e di lasciare all’oscuro tutto il resto della Nazione.
Purtroppo la stampa a volte non riesce ad essere obiettiva, anche se si crede tale e molti giornalisti effettivamente lo sono. In Italia si viene condannati prima dalla stampa e poi dopo un giudice può dire la sua dopo aver assistito ad un processo; ma già la stampa ha fatto il suo corso.
Senza contare che molti giornali e giornalisti fanno informazione orientata, cioè di parte, pur dichiarandosi super partes. Non è cosa inedita quindi sapere dell’esistenza di giornali di sinistra e di destra – e questi che informazione potrebbero fare, se non scrivere ciò che il lettore vorrebbe leggere? – e che tacitamente i giornali sono divisi in azioni vendute ad aziende e persone influenti nel panorama Italiano.
Inoltre, in Italia, i blogger non sono considerati giornalisti (sempre per la stessa storia dell’iscrizione all’albo) e un blog può non essere registrato come testata giornalistica, però, sempre secondo questa legge, un blogger è costretto a modificare entro 48 eventuali articoli su richiesta della parte che si ritiene offesa, esattamente come per i colleghi giornalisti.
Infine, nonostante la crisi economica, e tutti i problemi più urgenti, il governo ha puntato direttamente verso quest’emendamento, che di fatto poteva esser inserito nell’agenda del governo dopo i reali problemi della Nazione…

