Lady Limoncella, discriminazione o giusto licenziamento?
Pubblicato nel 2010 da Andy in News | 1 commentogen 13

Il caso Lady Limoncella: si tratta di discriminazione con tanto di moralità di facciata o di un giusto licenziamento?
Da qualche giorno gira per la rete la storia dell’ormai famosa Lady Limoncella, drag queen di Teramo, che si esibisce nei locali notturni. Si tratta di un giovane di 34 anni, di nome Giuseppe e originario di Sorrento, di giorno vestiva i panni di un cassiere per una catena di negozi per la casa e per la persona, e di notte vestiva abiti femminili, esibendosi in spettacoli divertenti, a volte comici, e, a detta del giovane, apprezzati dal pubblico.
Non è la prima volta che si sente in giro di uomini e donne che di giorno hanno una vita e un lavoro – spesso non ben retribuito, ma moralmente accettato dalla società – e di notte una vita ben diversa, a volte anche criticata aspramente – ma che ben più rende dei normali stipendi Italiani, da sempre al di sotto della media Europea -.
Secondo la vittima, dopo tre anni di onorato servizio alla cassa – com’è stato testimoniato dalle persone servite da egli stesso -, è stato costretto dal responsabile del personale a firmare la lettera di licenziamento, o altrimenti lo avrebbe ridicolizzato in pubblico per via di alcune sue esibizioni apparse su YouTube. Inoltre il licenziamento è stato appunto deciso per via della sua doppia vita, poiché gli spettacoli non davano una giusta immagine alla catena di negozi presso la quale lavorava di giorno, tranquillamente e senza problemi.
L’azienda invece dichiara di aver scoperto che, durante un’assenza da lavoro per malattia di circa un mese, durante gli orari di non reperibilità si sia esibito nei suoi soliti spettacoli con il nome d’arte di Lady Limoncella; da lì al licenziamento il passo era breve.
Il legale di Giuseppe, Sigmar Frattarelli, in un’intervista sostiene che alla base del licenziamento ci sia in realtà l’hobby del suo assistito, cioè di ballare e cantare vestito da donna in locali notturni della costa abruzzese.
La situazione non è per nulla semplice. Si è gridati subito alla discriminazione sessuale nei confronti del giovane, la cui unica colpa è stata quella di avere un hobby che darebbe fastidio ai suoi ex datori di lavoro, coltivato al di fuori degli orari di lavoro. Lo scandalo è già annunciato, e per molti era inevitabile vista la mentalità che dilaga sicura per tutto lo Stivale. Per altri potrebbe essere una trovata come tante altre per farsi scudo contro l’accusa di aver usufruito di giorni per malattia per poi andare invece ad esibirsi presso i locali notturni, o che ancora sia un tentativo di farsi pubblicità e acquisire una certa notorietà, immaginando già futuri scenari, quali talk show di un certo rilievo in tv o sul web, per esempio.
Lady Limoncella continuerà con i suoi spettacoli – secondo le dichiarazioni del giovane -, e trova subito ampio spazio sul web condito da tanta solidarietà di amici, uomini, donne e anche di sue colleghe, incitandolo ad andare avanti a testa alta contro l’ingiustizia e la discriminazione, a partire dalla sua pagina di FaceBook. Come andrà a finire?
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da Andy, il 12 febbraio 2010 @ 10:19
…A quanto pare Lady Limoncella sembra stia girando per diverse trasmissioni raccontando la sua storia “solamente perché si sente discriminato” e quindi condurre la sua battaglia non solamente in aule di tribunale (per il licenziamento) ma anche nei media (TV per ora).
Per approfondimenti suggerirei
http://www.cityrumors.it/2010021112435/teramo/cronaca/lady-limoncella-al-chiambretti-night.html
interessante anche
http://scavicchialanotizia.wordpress.com/2009/09/18/dal-22-settembre-al-chiambretti-night-caccia-all-anti-silvio-berlusconi/
Buona lettura