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Il Digitale Terrestre in Italia

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DTT

Da mesi ormai sia le reti tv Italiane (Mediaset e RAI in primis) annunciano le diverse scadenze per il passaggio da analogico a digitale terrestre, obbligando così gli Italiani a munirsi di decoder – o tv dotata – per poter continuare ad usufruire del servizio tv.

Roma sarà la prima capitale Europea coperta interamente dal DTT (Digital Terrestrial Television, in Italiano Televisione Digitale Terrestre), mentre la Sardegna è stata la prima regione Europea a spegnere i propri segnali analogici. In ogni caso tutta l’UE dovrà passare al digitale entro il 2012.

L’Unione Europea ha deciso quindi che tutti gli Stati dell’Unione debbano passare al DTT, lasciando però ad ogni Stato la possibilità di poter determinare le modalità e i tempi; per il calendario Italiano, basta dare un occhio qui. È stato messo a disposizione un numero verde per assistere gli Italiani nelle fasi di installazione e configurazione del decoder, cioè 800 022 000.

Secondo il sito www.digitaleterrestre.it, il passaggio da analogico a digitale porterà notevoli vantaggi nel mondo della tv, che qui possiamo sintetizzare:

  • minore inquinamento elettromagnetico;
  • migliore qualità immagine/audio;
  • un maggior numero di canali disponibili;
  • possibilità di programmi interattivi.

I programmi interattivi permettono l’interazione con il programma visto via telecomando, ad esempio rispondendo alle domande di un quiz o per esprimere delle preferenze per un televoto.

E mentre gli Italiani sono alle prese con l’acquisto del proprio decoder o con l’installazione, l’UE si complimenta con l’Uruguay per il forte investimento utile al passaggio dall’analogico al digitale nell’ormai lontana agosto 2007 mentre “la Colombia ha adottato lo standard Digital Video Broadcasting per le trasmissioni televisive in digitale terrestre (DVB-T)”, con la speranza che anche altri Paesi dell’area imitino l’Uruguay e la Colombia. Approfondimenti sulla notizia li trovate qui.

In Italia è già polemica tra le associazioni dei consumatori e i colossi Mediaset e Telecom per i contratti televisivi basati su DTT offerti agli utenti le cui “clausole contrattuali che risultano palesemente vessatorie e lesive degli interessi dei consumatori ed utenti, perché in contrasto con il Codice Civile”. Ricordiamoci tutti che oltre ad esser Italiani, siamo anche Cittadini Europei. Indi prestate attenzione anche quando acquistate le card prepagate per la Pay tv o quando stipulate contratti per l’acquisto di servizi aggiuntivi basati su DTT, tenetevi sempre informati sui contratti, sulle clausole e riparatevi da fregature, esattamente come suggerisce questo articolo de Il Quotidiano.net e le associazioni dei consumatori.

Buona visione a tutti.

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