Google sfida l’iPad e svela il suo Tablet
Pubblicato nel 2010 da Andy

Feb 5

Qual’è la nuova meraviglia di Google? Che futuro si prospetta per le Tablet e la mobilità? L’iPad ha un diretto avversario, ed è la Tablet firmata Google, annunciata in anteprima. Questo dispositivo sembra voglia fare diretta concorrenza all’iPad, ma in realtà Google, dopo anni e anni di produzione software, ha deciso di puntare anche sull’hardware di consumo, iniziando da un campo piuttosto innovativo e giovane: le Tablet.
Dalla presentazione dell’iPad di Apple a quella ufficiosa di della G-Tablet, non c’è voluto molto, rimettendo così in gara Google con il resto del mondo. Inoltre “…la notizia è stata pubblicata in sordina sul blog di Google dedicato allo sviluppo del sistema operativo Chrome addirittura due giorni prima della presentazione, in pompa magna, dell’iPad di Apple. Ma solo da qualche ora ha iniziato a fare il giro del mondo.” (da: Repubblica.it).
La Tablet di Google.
È una tablet touchscreen con un’avanzata gestione dell’interazione tra utente e tastiera virtuale, divisa in tre parti: sul fondo dello schermo LCD, divisa in due o fluttuante. Il sistema operativo sarebbe di tipo multitasking, cioè quella caratteristica tipica dei computer - ma non presente nell’iPhone e molto probabilmente neanche nell’iPad - che permette di lanciare diverse applicazioni nello stesso momento.
La G-Tablet implementa con semplici movimenti delle mani una serie di comandi che permettono l’utente con poco di poter aprire il browser e navigare su Internet, scaricare la posta, prendere appunti ed eseguire diverse applicazioni…
Le Tablet nel mondo.

Questi dispositivi permetteranno una maggior mobilità rispetto ad un computer portatile o netbook che sia, ma con prestazioni molto più elevate rispetto ad un telefonino di ultima generazione. Tralasciando inoltre gli usi classici di un dispositivo mobile (Internet, posta, documenti generici, musica e video), molte case editrici vedono nelle tablet la possibilità di eliminare la carta stampata e di creare i libri (multimediali); allo studente resta solamente l’onere (?) di dotarsi di una tablet e dei relativi testi.
Quindi un libro di testo inserito in una tablet – di fatto un computer mobile – potrebbe incrementare il livello di insegnamento linkando risorse esterne su Internet, proponendo diverse tipologie di esercizi multimediali e che, magari, possono comunicare direttamente i risultati al docente, così come altre informazioni. Un meccanismo simile esiste già, ma non è dotato di hardware portabile, e si chiama e-learning. I problemi di questa tipologia di software sono proprio dettati dal fatto che non sempre si è dotati di computer collegato ad Internet e alla fine, detta in poche parole, è un sito web con delle particolarità che soddisfa alcune delle esigenze di docenti e studenti.
…E gli altri?
Sembra restino a guardare. Mancano all’appuntamento con la tablet colossi come Microsoft la quale, come Google fino a qualche tempo fa, si è occupata di produrre sistemi operativi per personal computer e relativi software; in questo caso rappresenterebbe un passo di qualità, producendo anche l’hardware, ma non sarà più facile accordarsi con qualche produttore di hardware per produrre un sistema operativo ad hoc per tablet?
Questa nuova idea di mobilità, che si prefigge di cambiare molte delle cose a cui siamo stati abituati, potrebbe essere una rivoluzione tecnologica importante e che non tramonterà a breve, ma può anche rivelarsi un profondo flop – nonostante ci creda anche Google – non riscuotendo il successo di pubblico sperato. Anche in questo caso, staremo a vedere.
Fonte Immagini: Chromium.org

