Google inserisce la pubblicità anche su Street View
Pubblicato nel 2010 da Andy

Jan 19

Cos’è Google Street View? E qualè l’ultima idea del colosso Google? E che ruolo ha la pubblicità? Google sta facendo propria la causa della pubblicità invadendo sempre più le piazze del web maggiormente frequentate dagli internauti e affissando cartelli pubblicitari ovunque. Si va dal programma Adsense – ragione di vita per quasi tutto il web – a YouTube.
Cos’è Google Street View.

Pochi lo sanno, ma in tanti lo utilizziamo quotidianamente quando andiamo a cercare su GMap un indirizzo, un luogo, un edificio; ma molte volte la visuale satellitare che ci viene offerta da GMap può non essere sufficiente per trovare ciò che cerchiamo, poiché troppo distante e sfocata. Se dal sito di GMap andiamo ulteriormente a zoomare l’immagine data, se Street View ha i dati utili in quel tratto, ci ritroviamo immersi in un’immensa foto in 3D, dentro la quale potremo roteare a 360° e familiarizzare in qualche modo con il luogo visto.
Le foto non sono aggiornatissime, e comunque Street View ha già sollevato parecchie polemiche in materia di privacy. Infatti, le foto di Street View ritraggono automezzi, persone indaffarate nelle attività quotidiane, volendo anche il meteo e anche manifesti attaccati sui muri… Dal programma Google Earth, invece, potremo zoomare al limite e poi dopo, potremo scegliere una delle bolle argentee presenti sulla mappa, cliccando sulle quali potremo accedere alla foto del posto integrata dal al sistema Street View.
L’idea di Google.

Il brevetto che Google ha registrato nei giorni scorsi presso l’Us Patent & Trademark Office, descrive l’architettura del sistema e l’idea alla base del suo funzionamento. Il brevetto è relativo ai soli annunci immobiliari, ma non si escluderanno futuri impieghi, e prevede sostanzialmente due metodologie di funzionamento.
La prima prevede che sarà il proprietario dello spazio nel mondo reale a poter usufruire dello spazio pubblicitario su Street View. Ma qui potrebbe nascere qualche riflessione: il proprietario del mondo reale potrebbe non esser interessato ad utilizzare lo spazio su Street View, o che ad esempio altri potrebbero fare a gara, a suon di offerte economiche, per accaparrarsi quello spazio magari di proprietà di qualcuno che non lo sfrutta o che lo sfrutta in parte, e che pagherebbe molto meno o nulla – è di sua proprietà in fondo – .
La seconda, appunto, prevede un sistema di aste per accaparrarsi gli spazi pubblicitari che più fanno gola, secondo la stessa metodologia già in uso da diverso tempo dalla stesso Google.
Il ruolo della pubblicità.

Quest’ultima nuova idea di Google rivoluzionerebbe il mercato pubblicitario sul web, posizionando gli annunci pubblicitari direttamente nel contesto geografico in cui si trovano; fino ad ora, sul web, la pubblicità viene calcolata in base all’argomento di dibattito: se un sito parla di prodotti ortofrutticoli, la pubblicità proporrà annunci riguardanti i prodotti ortofrutticoli. In questo caso, se noi ci trovassimo a guardare il Colosseo, magari potremmo, forse, trovare annunci contestualizzati con il Colosseo, ma è più probabile e logico che ci troveremo gli annunci di tutte le attività che si trovano in quella zona.
Ad esempio, guardando con Street View l’ingresso di un cinema, la pubblicità dello stesso posta di fronte l’entrata, potrebbe essere dello stesso cinema e potrebbe informarci su cosa stanno proiettando in quel momento e magari i film in programma prossimamente.
Se un programma pubblicitario del genere prendesse piede realmente nel tessuto sociale ed economico della società, gli effetti rivoluzionari si farebbero sentire notevolmente. Se adesso i network e i siti che trattano di cinema rivestono un ruolo fondamentale per pubblicare la programmazione, questo potrebbe essere fatto in parte dalla pubblicità su Street View, strappando via dalle mani un ottimo servizio; magari aggiungendo ulteriori funzionalità, in un futuro prossimo, quel cinema potrà fare a meno di avere un proprio sito a scopo pubblicitario, ma gli basterebbe integrare tutto, o quasi, in Street View – e un risultato simile rivoluzionerebbe totalmente e irreversibilmente il mercato non solo pubblicitario, ma anche di spazi web, di servizi di consulenza web e pubblicitaria su web – .
Ma torniamo coi piedi per terra.

È vero: le possibilità sono tante, e darebbe enorme spazio e profitti a tutti – Google in primis -, ma provocherebbe profondi cambiamenti che sarebbe il caso di affrontare passo dopo passo, con coscienza; un enorme rischio, quindi. Un portavoce di Google ha gettato acqua sul fuoco dichiarando che spesse volte brevettano le idee che vengono in mente ai dipendenti Google, ma che non sempre queste maturino nei tempi e nelle forme ipotizzate, e che potrebbero non maturare affatto.
…Ma intanto il brevetto è di proprietà Google, così come la proprietà e la responsabilità che la stessa Google detiene, e ritorna in mente il discorso privacy spesso e volentieri violato.

