Copenhagen: vertice sul clima
Pubblicato nel 2009 da Andy

Dec 27

L’ennesimo vertice sul clima si è già consumato e già nessuno ne parla ormai più. Se non altro tutta quella mole di persone avrà potuto usufruire dei servizi offerti dalla città di Copenhagen, sontuosi alberghi e ristoranti in primis. I giornalisti avranno avuto qualche notizia o foto da vendere, mentre qualche disordine pubblico è stato represso con la forza e qualche arresto.
E magari chissà, tra qualche mese sarà lanciato qualche altro allarme catastrofico che coinciderà con qualche altro inutile vertice internazionale a spese dei contribuenti. La gente si indigna davanti la TV, magari si occupa della raccolta differenziata casalinga, le associazioni davanti ai palazzi del potere che tentano di farsi ascoltare nonostante il cordone delle forze dell’ordine… E che accadrà? Un dialogo tra sordi.
In effetti, di questi vertici sul clima ne abbiamo pagati e collezionati in abbondanza, questi dialoghi tra sordi si consumano tra chi veramente dice di far qualcosa e viene ignorato, mentre le “Super Potenze” del nostro Pianeta gelidamente non ascoltano, o meglio, fanno finta di non ascoltare. Per questi Signorotti, quali Barack Obama, Hu Jintao, etc., la questione è ben diversa da quella che Greenpeace (o chi per lei) tentano di mostrarci. È stato sottolineato durante quest’ultimo vertice: proteggere e salvare la Terra da noi stessi è un fatto puramente economico.
Per i Potenti della Terra, significa infatti metter le mani in tasca dei propri contribuenti per poi investire in tecnologie atte a limitare i danni al nostro Pianeta. Andando nei dettagli della questione economica, una Nazione che investe nel verde, significa non industrializzarsi in modo selvaggio e senza ritegno, significa perdere capitali, produzione, competitività, nello scenario Mondiale, mentre il resto del Mondo ne approfitta per affondare sempre più.
Quindi il tira e molla tra Economie Occidentali (USA, Canada, Europa…), Economie Emergenti (India, Cina…), etc. è senza fine, poiché chi ha già una situazione agiata, non vuol dar del proprio per limitare i danni economici che altri potrebbero arrecare. È l’esempio lampante dell’Europa, la quale ha dichiarato che non ha intenzione di farsi carico dell’intera situazione terrestre; il Congresso USA ha ammanettato il proprio Presidente giusto per proteggere la propria economia, quindi non potrà fare molto; Cina e India, gelidamente, accusano USA ed Europa di aver prima fatto i propri comodi a spese dell’ambiente nei decenni scorsi, e che adesso anche loro hanno il diritto di distruggere parte del nostro Pianeta.
In questo scenario, ci sono piccole Nazioni (in senso geografico, demografico e anche economico) nonché simboli delle bellezze naturalistiche del nostro Pianeta, che si appellano ai potenti della Terra affinché quello di Copenhagen non sia stato un ennesimo vertice inutile. Ricordiamoci che i nostri Potenti non sono certo propensi ad ascoltare, credono di sapere tutto, e non fanno altro che parlare di impegni da prendere e decisioni irrevocabili, tutto di comune accordo.
In realtà i nostri governanti hanno pensato di più a salvare le banche dai fallimenti con milioni di Euro spesi, mentre in Africa, con molto meno, si sarebbe potuto almeno sfamare centinaia di bambini, ormai morti di fame. I nostri governanti hanno pensato di più ad intervenire ed ingrossare i reparti mandati ad esempio in Iraq e in Afghanistan, anziché investire in energie pulite e rinnovabili…
Emerge chiaramente il quadro della situazione, e cioè che dopo quello di Copenhagen ci sarà spazio per un ennesimo dialogo tra sordi, mentre dall’esterno scienziati e dimostranti vengono ignorati o peggio ridotti al silenzio.
Ma perché non metter su un vertice in cui i potenti della Terra devono solamente ascoltare, firmare (per esaudire) le richieste molto più sensate e serie che provengono dagli ambienti che toccano con mano la futura catastrofe ambientale? In fondo loro non devono prendere decisioni solamente in base alle loro tasche, bensì secondo le reali necessità della gente e del nostro Pianeta. I Cittadini dovranno comunque pagare di tasca propria, il problema sta nel fatto che sono i Potenti della Terra che spendono in modo errato i nostri soldi.


