Come Ottenere il Rimborso del Biglietto Aereo

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aereo

Sono molteplici le cause che potrebbero indurci a non poter usufruire di un biglietto aereo precedentemente acquistato, e molte volte le cause sono imputabili a terzi. Nell’articolo Perché è indispensabile chiedere il rimborso dei biglietti aerei? si tentava di spiegare i motivi secondo i quali è indispensabile chiedere il rimborso, anche quando non si tratta di un disservizio della stessa compagnia.

L’art. 945: la nostra salvezza.

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Il rimborso è regolamentato dall’art. 945 del DLT 09.05.2005 in vigore dal 02.11.2006 della Revisione della parte aeronautica del Codice della navigazione, e indica i diritti e i doveri del vettore e del passeggero, a prescindere dalla tipologia di titolo di viaggio acquistata:

Art. 945 (Impedimento del passeggero). – Se la partenza del passeggero e’ impedita per causa a lui non imputabile, il contratto e’ risolto e il vettore restituisce il prezzo di passaggio gia’ pagato.
Se l’impedimento riguarda uno dei congiunti o degli addetti alla famiglia, che dovevano viaggiare insieme, ciascuno dei passeggeri puo’ chiedere la risoluzione del contratto alle stesse condizioni.
Al vettore deve essere data tempestiva notizia dell’impedimento e il passeggero e’ responsabile del danno che il vettore provi di aver sopportato a causa della ritardata notizia dell’impedimento, entro il limite massimo dell’ammontare del prezzo del biglietto.

Non esistono motivi validi o no, quindi, a prescindere dal motivo, se il passeggero è impedito ad usufruire del biglietto a causa di terzi, il vettore deve rimborsare il costo del biglietto e annullare la prenotazione, dietro una tempestiva comunicazione.

Purtroppo l’art. 945 è interpretato in modo diverso dalle compagnie aeree, dichiarando che le tipologie di impedimenti che danno accesso al rimborso devono essere imputabili alla stessa compagnia aerea direttamente o indirettamente; ad esempio cambi operativi, riprogrammazioni… Altri ancora potrebbero suggerirvi che gli impedimenti devono essere imputabili ai mezzi di trasporto utilizzati per arrivare fino in aeroporto o per problemi di salute gravi – quindi il ricovero o quasi – , che costringono il passeggero a restare a terra.
Niente di quanto è stato elencato è indicato nell’art. 945: diffidate di fronte a queste falsità date per buone.

La legge Nazionale ci è d’aiuto, tutelandoci opportunamente. Infatti, a fronte di una spesa per un titolo di viaggio aereo, lo Stato sancisce il nostro diritto al rimborso anche del 100% del costo del biglietto.

Come si può richiedere il rimborso allora?

compilazione rimborso

Dipende dalla compagnia aerea e dal protocollo che utilizza, solitamente le modalità di richiesta si possono trovare sui relativi siti web o potreste richiederli direttamente via email o call center. Di seguito alcuni suggerimenti.

Velocità. È fondamentale avvisare la compagnia del vostro impedimento non appena appreso, prima si comunica, più facile sarà poi ottenere il rimborso. Infatti, di fronte a richieste di rimborso – e relativo annullamento del titolo – , la compagnia aerea potrà più facilmente metter in vendita il titolo nuovamente. Il vettore potrebbe addebitare al passeggero i costi del danno subito dalla richiesta dell’annullamento, che, per legge, non possono superare il 100% del costo del titolo di viaggio in oggetto.

Documentarsi con attenzione. Se avete acquistato un titolo di viaggio la cui tariffa non vi permette cambi di data e ora della prenotazione, è opportuno consultare i termini e le condizioni d’uso, obbligatoriamente inseriti nel sito web del vettore, e cercare il punto del regolamento in cui si fa riferimento all’art. 945. È legge Nazionale, quindi, tutti i vettori devono obbligatoriamente citarlo nei loro termini e condizioni d’uso.

Compilare e spedire la domanda. Una domanda di rimborso potrebbe diventare problematica, ma si possono tracciare le linee guida utili ad una miglior gestione della stessa.

  • Eliminiamo tutti ciò che sta in mezzo tra noi e il vettore, e guadagneremo tempo e migliori dati se comunicassimo direttamente con il vettore via email – o via call center se costretti – .
  • Il vettore potrebbe fornire un modulo da stampare, compilare e firmare. Inutile sottolineare l’importanza della firma.
  • Oltre al modulo, è opportuno indicare eventuali fotocopie di documenti – per autenticare la firma – , ricevuta di invio della stessa via fax e un testo in cui si indicano espressamente la richiesta del rimborso, i motivi che seguono e la citazione dei punti dei termini e condizioni d’uso in cui si indica che il rimborso è fattibile, sia secondo le norme contrattuali del vettore, sia facendo riferimento all’art. 945.
  • La domanda può esser spedita via email, fax o raccomandata A/R; è opportuno inviare una copia della domanda per tutti e tre i canali, avendo cura di scrivere per bene i dati e gli indirizzi e allegare correttamente la documentazione richiesta. Con l’email e il fax saremo certi che la richiesta arriverà a destinazione immediatamente, la raccomandata impiegherà più tempo, ma conterrà la copia originale dei documento, firme comprese.

Attendere risposte. A questo punto non si potrà far altro che attendere l’esito della nostra richiesta, tenendo le dita incrociate. Le compagnie solitamente rispondono sia in casi negativi che positivi, dopo qualche giorno, soprattutto dopo che hanno ricevuto la raccomandata e deciso il da farsi. In caso positivo, dall’estratto conto potremo consultare l’ammontare dello storno effettuato sulla carta di credito e quindi la correttezza delle informazioni ricevute.

Buoni voli e soprattutto buona fortuna con le richieste di rimborso!

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