Come Installare Ubuntu 9.10 da ISO CD
Pubblicato nel 2009 da Andy

Nov 7

Da qualche giorno è stata rilasciata la nuova Ubuntu 9.10 Karmic Koala e quindi vedremo come si esegue una semplice installazione della ISO da CD.
Se ancora non l’avete fatto, scaricate Ubuntu da qui; dopodichè masterizzate la ISO scaricata secondo le vostre esigenze, dando magari uno sguardo a questa guida per le diverse modalità proposte.
Un rapido excursus di quanto descritto finora lo troverete in quest’altro articolo.
Inseriamo il CD nel nostro lettore e riavviamo il pc. Tenete presente che il boot del vostro pc dev’esser impostato con l’avvio da CD, altrimenti dovrete impostarlo successivamente, sempre dal bios. È tuttavia possibile installare Ubuntu anche da Windows, come ci dice questa guida.
All’avvio della nostra ISO, avremo un primo menu per la lingua (la lingua italiana si trova sulla seconda colonna), al che potremo scegliere tra diverse opzioni, una delle quali è quella di procedere all’installazione diretta oppure ancora di provare la live da cd di questa distro. Consiglio di provare la live, per poi installare successivamente; vediamo come.
Selezionando di provare la live, attendiamo finisca i caricamenti – considerate che si tratta sempre di una live da cd -, apparirà il nostro ambiente desktop e alcuni link interessanti. Nel mio caso, è stata anche rilevata il modello della scheda grafica usata dopo un po’ dal caricamento, una NVIDIA GeForce 8400M GT GPU, indi non particolarmente nuova, con la possibilità inoltre di poter installare il driver creato dallo stesso produttore, indi in questo caso dalla NVIDIA ma vale lo stesso anche per ATI.

Avviso di rilevamento automatico della scheda video

Menu dei driver proprietari compatibili con la propria scheda video
Sulla sinistra, avremo un’icona “Installa Ubuntu 91.0″ attraverso la quale sarà possibile installare Ubuntu, indi doppio click su di essa e avremo una serie di opzioni e menu attraverso i quali confermare la lingua (già autorilevata), il fuso orario (anch’esso autorilevato) e il tipo di tastiera (autorilevata).

Particolare dell'icona di avvio installazione
Infine ci apparirà una schermata del partizionatore dei dischi, che può essere la nostra prima fonte di dubbi e perplessità della nostra installazione se non opportunamente guidati.
Alcune precisazioni necessarie a sciogliere ogni dubbio su Ubuntu linux.
Ubuntu (così come qualsiasi altra distro linux) non cancellerà niente dal vostro HD, se non gli diamo esplicitamente comando; non solo, prima di toccare l’HD, chiede sempre conferma se si è sicuri di ciò che stiamo per fare.
Questo software, in sostanza, esegue prima una simulazione di come sarà il nostro HD nel momento in cui applicheremo le nostre modifiche, salvo rare eccezioni in cui ci chiederà cosa fare e che, per procedere, deve formattare quella data area (non tutto l’HD!) indicata; ma se non gli diamo permesso, non eseguirà nessuna scrittura su HD.
In ogni caso è possibile ripristinare l’HD perdendo così i nostri settaggi simulati per ritrovarci l’analisi reale del nostro HD.

Partizionatore dei dischi
Dallo screen che ritrae il partizionatore dell’HD è possibile notare le seguenti possibilità:
- “Installa accanto agli altri sistemi operativi, scegliendo all’avvio”: questa opzione, mista alla barra in alto che simboleggia l’HD, permette di poter installare Ubuntu in una partizione grande quanto vogliamo, con la certezza che tutti i file che si trovano nella futura partizione saranno spostati durante il processo di ridimensionamento di eventuali partizioni preesistenti;
- “Cancella e usa l’intero disco”: ve la sconsiglio soprattutto se non avete copie di backup dei dati dell’HD;
- “Specifica manualmente le partizioni (avanzato)”: scegliendo quest’opzione verremo portati in un menu ancor più avanzato dove potremo scegliere tra diverse opzioni e settaggi i destini del nostro HD. Se avete intenzione di usare una partizione per la directory home e una per il sistema, questo è il menu che fa al caso vostro.
Una volta applicate le modifiche al nostro HD, seguirà un report delle operazioni che il partizionatore eseguirà, ci chiederà altre opzioni da settare andando avanti (ad esempio se vogliam importare i profili utenti dagli altri SO, anche da Windows) e infine, durante il processo di installazione, ci sarà una guida introduttiva della nostra Ubuntu, che consiglio di visionare, specie se alle prime armi.
Seguiamo le istruzioni e, al prossimo avvio, avremo già la nostra distro pronta per essere ottimizzata e personalizzata secondo le nostre esigenze e gusti.
Ultimi appunti. Sconsiglio vivamente di usare due sistemi (ad esempio XP e Ubuntu), in quanto l’abitudine prenderà il sopravvento. Se siete intenzionati ad esplorare un nuovo mondo, trasferitevi totalmente in questo nuovo mondo, lasciando comunque l’altro SO pronto per poter esser ripreso. Infine, se avete deciso che Ubuntu non fa per voi, prima di distruggere la sua partizione, tenete i dischi di Windows (o chi per lui) a portata di mano e date un’occhiata dal terzo paragrafo di quest’altro articolo!
Buon divertimento con Ubuntu 9.10 Karmic Koala!

